I siti del vecchio server arrivano come backup bonificati sulla Storage Box. Il ripristino non copia il vecchio sito così com’era: ricostruisce un WordPress pulito e ci rimette sopra solo quello che si può fidare.
1. Scegli la voce
Backup → Ripristino. Ogni voce ha il suo esito (STATUS), riletto dalla Storage Box ogni volta:
- OK o VERIFICARE: si procede.
- BLOCCATO: si procede solo scrivendo il dominio per conferma, dopo aver capito perché.
- ERRORE: il backup va rifatto, il pulsante non c’è.
2. Destinazione e conferma
Il dominio di destinazione di solito è lo stesso. Se il sito non esiste su web1 viene creato (utente, database, anteprima, certificato provvisorio); se esiste, il ripristino parte solo se è vuoto, altrimenti si ferma senza toccare nulla. Conferma scrivendo il dominio.
3. Leggi il riepilogo
Il lavoro scarica, verifica e decifra il backup, installa WordPress e i plugin gratuiti da wordpress.org, poi rimette database, upload e temi. A fine lavoro:
| Riga | Cosa fare |
|---|---|
| Plugin premium o custom non ripristinati | Riscaricarli dal fornitore e caricarli come zip. |
| Plugin esclusi | Malevoli o con indicatori del malware: non tornano. Se servivano, un’alternativa. |
| Plugin tolti dagli attivi | Erano attivi ma i file non c’erano più: controlla che il sito non ne avesse bisogno. |
| Avvisi da controllare | Uno per uno, prima di andare avanti. |
4. Verifica
- La scheda del sito e, da shell,
site.sh inspect studio-bianchi.it: indirizzi del sito, amministratori, tracce del malware. - Il sito nel browser, con il file hosts (vedi Creare un sito nuovo, punto 4): pagine, menu, moduli, accesso a wp-admin.
- I premium mancanti: Manutenzione → Plugin o tema a pagamento.
5. Chiudi
site.sh finalize studio-bianchi.it
Rinforza wp-config.php, blocca il codice e approva impronta e riferimenti. Salva le credenziali nel password manager. Poi mettilo online.
Da shell, tutto insieme
site.sh restore studio-bianchi.it --create
site.sh inspect studio-bianchi.it
site.sh finalize studio-bianchi.it